Riparte li pressing sulla Federal Reserve, dopo il dato sull’inflazione americana pubblicato martedì, salita meno delle attese al 2,7% a luglio, nonostante i timori che i dazi aggressivi annunciati dal presidente Donald Trump potessero spingere i prezzi al rialzo. Questa volta a chiedere il taglio dei tassi di interesse è il segretario al Tesoro Scott Bessent che, in un’intervista a Bloomberg surveillance, ha formulato la richiesta più esplicita finora: avviare un ciclo di riduzioni e portare il tasso di riferimento «almeno 150-175 punti base» sotto l’attuale livello. «Penso che potremmo procedere con una serie di tagli dei tassi, a partire da un taglio di 50 punti base a settembre», ha detto.