Chiusa - almeno per ora - l’esperienza dei MiniPia, la Regione Puglia prova a cambiare passo nelle politiche industriali. Non più soltanto contributi pubblici per sostenere singoli progetti, ma strumenti finanziari capaci di moltiplicare le risorse, attirare capitali privati e di accompagnare le imprese in tutte le fasi del loro sviluppo.
È questo il senso di «Puglia Moltiplica», il nuovo piano di azione per il sistema produttivo. La dotazione della misura è di 360 milioni di euro, con l’obiettivo di attivare oltre 2,9 miliardi di nuovi investimenti. Il meccanismo è quello dell’effetto leva: i fondi pubblici non coprono da soli l’intervento, ma servono a rendere più facile l’accesso al credito, a garantire le imprese, a coinvolgere banche e mercati. In altre parole, ogni euro pubblico deve generare più euro di investimenti. Il piano, costruito attraverso Puglia Sviluppo, nasce dalla collaborazione con Confidi, Banca Sella, Sella Investment Banking e Cassa Depositi e Prestiti. L’obiettivo è rendere gradualmente le aziende pugliesi meno dipendenti dai sussidi tradizionali e più capaci di stare sul mercato, anche attraverso strumenti di finanza evoluta.
«Mettiamo in campo - ha sottolineato il presidente della Regione, Antonio Decaro - oltre 100 milioni di euro in più rispetto alla Regione Lombardia, che solo pochi giorni fa ha presentato il suo pacchetto di interventi per sostenere le realtà economiche del territorio. Lo facciamo perché crediamo che la Puglia non abbia nulla di meno delle grandi regioni del Nord, storicamente considerate più dinamiche sul piano economico. Con questo piano, vogliamo cambiare paradigma: passare dall’agevolazione a fondo perduto alla costruzione di un vero modello industriale territoriale, fondato sul lavoro, sulla valorizzazione dei talenti e sulla capacità dei nostri imprenditori di creare valore».









