| 23 Giugno 2026 12:01 |
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(Adnkronos) – “Nel nostro Piano Industriale 2026-2028 abbiamo destinato 150 miliardi di risorse in termini di garanzie finanziarie ed assicurative. Ma ciò che è più importante, oltre all’ammontare delle risorse destinate, per quanto urgente, è l’utilizzo che si vuole fare di queste risorse. In questo caso, la parola d’ordine del Piano è l’addizionalità: focalizzare le risorse su interventi che abilitano progetti che altrimenti non sarebbero realizzabili e, soprattutto, focalizzare tali risorse su mercati, progetti e filiere che possano dare un contributo molto forte, in termini di impatto, sul Pil e sull’occupazione”. (VIDEO)
E’ quanto affermato da Michele Pignotti, Amministratore Delegato di Sace, in occasione della presentazione, organizzata a Roma da Sace, l’Export Credit Agency italiana partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, di SACE50, il Piano Strategico 2026-2028 che definisce le priorità e il ruolo a supporto della competitività del Sistema Paese per il prossimo triennio.
“Sace ha sviluppato questo piano, che abbiamo chiamato SACE50 proprio in occasione del nostro 50esimo anniversario, con una profonda convinzione, che sostenere l’export e l’internazionalizzazione voglia dire sostenere la competitività complessiva del Paese – spiega – Attualmente, le aziende italiane si trovano in uno scenario molto complesso, fatto da un lato di incertezza geopolitica e calo della domanda nei mercati tradizionali dell’export italiano, dall’altro di maggiore competitività nell’approvvigionamento di risorse energetiche, materie prime e tecnologie, con relativo incremento dei costi. Tutto questo genera un forte cambiamento nell’ambito delle catene globali del valore. In tale contesto, Sace, con il suo piano industriale, vuole giocare un ruolo fondamentale di leva della politica economica industriale del Paese”.








