In campo per le imprese italiane 150 miliardi di euro fino al 2028.
Lo prevede il nuovo piano strategico 2026-28 della Sace, l"Export Credit Agency italiana partecipata dal ministero dell"Economia e delle Finanze.
Si parla, nel dettaglio, di circa 40 miliardi da stanziare nel 2026, 51 miliardi nel 2027 e 58 miliardi nel 2028.
Il livello complessivo degli impegni sottoscritti da Sace si colloca in continuità rispetto al triennio precedente ma con una diversa composizione, coerente con le nuove priorità strategiche individuate: sostegno alla proiezione internazionale delle imprese e interventi mirati su infrastrutture e filiere strategiche nazionali.Partendo dalla prime direttrice, il Piano rafforza il ruolo di Sace a supporto delle imprese italiane nei percorsi di crescita sui mercati esteri, con particolare attenzione alla diversificazione dei mercati di sbocco, al rafforzamento del sostegno alle filiere produttive e al sostegno dei settori a maggiore potenziale per il Made in Italy.
Le filiere core individuate sono: automazione e meccanica strumentale, infrastrutture e costruzioni, economia blu e cantieristica, difesa e aerospazio.







