Un gruppo di ricercatori della Peking University e della Chinese Academy of Sciences ha realizzato un nuovo chip da 40 nm progettato per la ricostruzione della corteccia cerebrale in tempo reale. Il dispositivo integra direttamente un'intelligenza artificiale nell'hardware e completa la ricostruzione della complessa superficie ripiegata del cervello in meno di mezzo secondo, un risultato che potrebbe ampliare le possibilità in ambito clinico e nella ricerca neuroscientifica.

Secondo gli autori dello studio, pubblicato sulla rivista Science, il nuovo processore raggiunge prestazioni da 50 a 478 volte superiori rispetto ai sistemi basati sulla GPU NVIDIA A100 in questo specifico carico di lavoro. Il vantaggio deriva dall'adozione di un'architettura computing-in-memory, che riunisce memoria ed elaborazione nello stesso array, eliminando gran parte della latenza causata dal continuo trasferimento dei dati tra memoria e processore.

Gli studiosi hanno inoltre sfruttato una caratteristica dei memristori a cambiamento di fase normalmente considerata un limite, il cosiddetto conductance drift. Invece di compensare questo fenomeno, il team lo ha impiegato per eseguire calcoli legati alle dinamiche delle reti neurali, con l'obiettivo di ottenere un'elaborazione più rapida e allo stesso tempo più efficiente dal punto di vista energetico.