Giornata cruciale per Marine Le Pen e per le presidenziali francesi del 2027: alle 13:30, la Corte d'Appello di Parigi annuncia la sua decisione sulla leader del Rassemblement National (RN) nella vicenda dell'utilizzo dei fondi del Parlamento europeo per pagare dipendenti del partito fra il 2004 e il 2016. In prima istanza, Le Pen, 57 anni, che nel suo quarto tentativo di arrivare all'Eliseo è la favorita dei sondaggi, è stata condannata a 4 anni di carcere di cui due con la condizionale, e a 5 anni di ineleggibilità.
Soltanto un'improbabile sentenza di assoluzione in appello potrebbe preludere con certezza ad un annuncio di candidatura da parte di Marine Le Pen. Se la giudice della Corte d'Appello confermerà una condanna ad oltre 2 anni di ineleggibilità, la corsa all'Eliseo le diventerebbe impossibile. In quel caso, lascerebbe il posto a Jordan Bardella, 30 anni, che dal 2021 ha preso il suo posto al vertice del partito. Marine Le Pen dovrebbe ufficializzare in serata la sua decisione su una candidatura nel corso del telegiornale delle 20 su TF1.
"Abbiamo un rispetto assoluto nei confronti delle decisioni della giustizia francese, ma che ci sia Marine Le Pen o Jordan Bardella quello che dobbiamo capire è che" il sottotesto "comune è la minaccia dell'estrema destra al governo di un Paese" come la Francia "che ha un forte impatto sul progetto europeo". Lo ha detto la presidente dei Socialisti Ue, Iratxe Garcia Perez, in conferenza stampa a Strasburgo e rispondendo a una domanda in merito alla sentenza attesa oggi. "Quello che a noi preoccupa - ha aggiunto -, è la minaccia delle loro politiche contro i cittadini europei. I gruppi dell'estrema destra hanno i loro obiettivi, e la nostra famiglia politica non può avere nessuna relazione con questo gruppo".










