Il doppio terremoto in Venezuela non spegne la speranza: a La Guaira i soccorritori salvano una famiglia di quattro persone e il cagnolino Milo, intrappolati per ben dodici giorni

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Le lancette dell’orologio corrono feroci quando si scava sotto il cemento armato, eppure la barriera del tempo biologico è stata infranta nello stato di La Guaira, in Venezuela. A quasi dodici giorni dal catastrofico doppio terremoto di magnitudo 7.2 e 7.5 che il 24 giugno 2026 ha devastato il nord del Paese, i soccorritori internazionali hanno messo a segno due operazioni di salvataggio leggendarie nello spazio di poche ore.

Una famiglia intrappolata e un cucciolo di cane sono infatti riemersi dall’oscurità delle macerie, trasformandosi nei simboli di una resistenza fisica oltre ogni limite scientifico, all’interno della zona più colpita dal disastro dove si contano oltre 250 edifici collassati. La macchina degli aiuti internazionali, coordinata sul campo, vede l’impiego massiccio di oltre 400 specialisti giunti dal Messico, tra cui la celebre brigata dei Topos Azteca di Nayarit, affiancati dalla tenacia della USAR di El Salvador.