HomeMilanoCronacaIl doppio viaggio a Milano. La lite col padre mercoledì e l’agguato dopo tre giorniNel 2015 il giovane si è trasferito oltre Manica insieme a tutta la sua famiglia. I fendenti fuori dal pub nel 2023, la condanna a otto anni e l’espulsione.La telecamera ha ripreso tutta l’aggressione: ecco il fotogramma un istante prima delle coltellateRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciNel giro di dieci giorni, Lamin Saidilly è venuto per due volte a Milano. Un dettaglio che finora non era emerso nei resoconti sulla brevissima parabola meneghina del ventiduenne italo-gambiano che sabato mattina ha accoltellato per venti volte il cinquantacinquenne Gerardo P. in via Capecelatro. Prima di ricostruire quello che è successo dal 23 giugno in avanti, bisogna però fare un passo indietro per raccontare la storia del ragazzo arrestato con l’accusa di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi. Ad aiutare gli investigatori ci ha pensato il padre Dodou, che ha spiegato agli agenti della Digos di Treviso di essere arrivato in Italia dal Gambia negli anni Novanta e di aver deciso nel 2015 di trasferirsi con la moglie e i quattro figli in Inghilterra.

Nel 2023, l’uomo è tornato in Italia, lasciando il resto della famiglia oltre Manica. Ed è proprio in quell’anno, il 17 novembre, che Lamin è finito per la prima volta dietro le sbarre: come riportato all’epoca dai quotidiani locali, l’allora diciannovenne avrebbe accoltellato per rapina un uomo fuori da un pub di un sobborgo di Leeds, nello Yorkshire. Arrestato e processato, è stato condannato a una pena detentiva di otto anni di reclusione, che però avrebbe scontato in minima parte. Sì, perché alla fine del 2025, dopo essersi fatto notare in cella anche per comportamenti aggressivi, è stato espulso in Italia: su questo aspetto sono ancora in corso gli accertamenti investigativi della Questura di Milano, per verificare le modalità del rimpatrio, l’aeroporto in cui si è materializzato e le informazioni che sono state inoltrate dalle autorità britanniche sul profilo della persona che aveva appena fatto ritorno nei confini nazionali.