HomeMacerataCronacaAbusi su una 14enne, condannato ma evasoIn appello confermata la pena di sette anni per il marocchino Aimane Ghazi. Lui, che aveva ottenuto i domiciliari, ora è latitanteIl marocchino filmato nel bar prima degli abusiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa corte di appello ha confermato la condanna a sette anni per Aimane Ghazi, il 27enne marocchino accusato di aver violentato una ragazzina dell’Anconetano, all’epoca appena 14enne. Intanto però l’imputato, che aveva ottenuto gli arresti domiciliari a Torino a casa di un parente, è evaso e da oltre un mese ha fatto perdere le sue tracce.

Già qualche giorno prima dell’udienza in corte d’appello era emerso che il giovane era latitante, scappato non si sa dove e quando.

Il fatto al centro del processo era avvenuto nella notte tra il 7 e l’8 agosto del 2024. Quella sera la 14enne e la sua amica 16enne, entrambe residenti nella provincia di Ancona, erano arrivate a Civitanova accompagnate dal nonno della più piccola, per trascorrere una serata in un locale del lungomare. A fine serata, le due avevano conosciuto il giovane marocchino che le aveva convinte a seguirlo a piedi in un bar di San Marone. Lì lui aveva preso qualcosa da bere, poi si erano spostati nella zona tra la pista ciclabile del Castellaro e la nuova chiesa, un luogo piuttosto isolato a quell’ora di notte. La 14enne era rimasta con il marocchino, che secondo l’accusa le aveva anche offerto una dose di cocaina. Poi, arrivati in un angolo buio, la violenza. Il giovane è accusato di aver costretto la ragazzina, anche colpendola con due pugni, a subire prima un rapporto sessuale completo e poi un rapporto orale, anche approfittando dello stato di alterazione della 14enne, che avrebbe bevuto e avrebbe preso la cocaina. La ragazzina, alla fine, era riuscita a raggiungere la sua amica, che nel frattempo si era allontanata e, arrivate nel piazzale di fronte all’ex McDonald’s, a San Marone lungo la strada statale, avevano chiamato i soccorsi. Il nonno della ragazzina, come da accordi, le aspettava fuori da un locale sul lungomare Piermanni.