L’aggressore è stato arrestato per tentato omicidio. La questura sta verificando un precedente risalente al 2019. Intanto, il 78enne intervistato dal "Corriere della Sera" ricostruisce l’accoltellamento avvenuto a San Siro: «Avrei voluto distruggerlo. Mi hanno fermato».

«È successo tutto all’improvviso, non riesco ancora a capacitarmene». Con queste parole il padre del 55enne accoltellato in strada a Milano dal 22enne Lamin Saidilly ricostruisce i drammatici istanti dell’aggressione nel quartiere San Siro di Milano. «Erano circa le 7.30 del mattino. Stavamo bevendo un caffè fuori dal bar, poi lui sarebbe andato a fare la spesa», racconta il 78enne al Corriere della Sera. «Mi stava parlando di una camicia che aveva comprato, ma che gli era risultata troppo stretta. Aveva buttato lo scontrino e non poteva cambiarla. Mi ha detto: “Papà, prendila tu”. Me l’avrebbe portata domenica, quando ci saremmo visti a pranzo come ogni settimana». Il tempo di «finire la frase», racconta, che l’aggressore, incappucciato e vestito di nero, è piombato alle spalle del figlio – che ora lotta tra la vita e la morte – e ha cominciato a colpirlo alla schiena e all’addome. Una ventina i colpi sferrati con una lama da 7 centimetri.