Il 22enne fermato dopo l'aggressione in un bar è accusato di tentato omicidio. Secondo l'accusa avrebbe colpito la vittima alle spalle, senza dire una parola, infierendo con un coltello da 21 centimetri.
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
Per il pubblico ministero Elio Ramondini non ci sono dubbi: si è trattato di un tentato omicidio. È con questa accusa che è stata trasmessa al giudice per le indagini preliminari la richiesta di convalida dell'arresto di Lamin Saidilly, il 22enne fermato dopo aver accoltellato uno sconosciuto all'interno di un bar di Milano.A rendere ancora più inquietante la vicenda sono le frasi che, secondo quanto riferito dagli investigatori, il giovane avrebbe pronunciato dopo il fermo: "Mi sono divertito, appena esco lo rifaccio".Secondo quanto riportato nel capo d'imputazione, il 22enne avrebbe agito "con il capo coperto da un passamontagna nero e senza proferire alcuna frase", sorprendendo la vittima alle spalle mentre stava facendo colazione con il padre.. L'uomo sarebbe stato colpito con un coltello dalla lama di 21 centimetri con una violenza estrema: venti fendenti diretti alla testa, al collo, al torace e all'addome.










