L’incontro tra sindaci della Bassa, Regione e Confindustria Reggio EmiliaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciCinque strategie mirate, accompagnate da ventuno progettualità operative, per dare una direzione condivisa allo sviluppo della pianura reggiana. Sono queste le basi su cui poggia il Patto Pianura, firmato a Guastalla nei giorni scorsi, promosso da Confindustria Reggio Emilia insieme ai quindici Comuni del territorio, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna. Il documento racchiude in sé "un pacchetto articolato di interventi – spiega Confindustria Reggio – che combina azioni infrastrutturali, sociali, formative e culturali, con l’obiettivo di rafforzare l’ecosistema territoriale"; obiettivo: rafforzare "competitività, coesione sociale e capacità di attrazione nel quadro europeo 2028–2034".
Il cuore del piano è articolato in cinque grandi progetti strategici, "pensati come leve integrate di sviluppo". Si parte dalla rigenerazione industriale, ovvero "valorizzare l’industria come elemento identitario del territorio, migliorando qualità degli insediamenti, sostenibilità, sicurezza e integrazione con il contesto urbano e sociale". Focus anche sull’esigenza di avere "nuove politiche abitative", nell’ottica di "rafforzare l’offerta di alloggi in affitto a canoni calmierati, attraverso interventi di rigenerazione e partnership pubblico-private, per sostenere attrattività e coesione sociale". Altro punto fondamentale, come sottolineato anche da Annalisa Corghi, delegata alla Parità di Genere di Confindustria Reggio, è la partecipazione femminile al lavoro attraverso servizi, formazione e azioni di accompagnamento sociale. Globalmente, poi, l’importanza del capitale umano e della formazione avanzata e tecnica, "rafforzando il collegamento tra scuola, università e sistema produttivo". Chiude quindi l’engagement giovanile con nuove forme di partecipazione dei giovani alla vita sociale e civica del territorio. Le cinque strategie, spiega Confindustria, mettono "al centro persone, competenze e qualità dei servizi territoriali, in linea con le politiche europee di coesione".








