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Un appello alla politica, proprio nel giorno delle elezioni. A lanciarlo, sotto forma di lettera aperta, sono i presidenti di Confindustria Reggio, Domenico Vecchio, e del Comitato di Piccola industria, Ferdinando Polito, che si abbandonano «a una riflessione concreta» ma soprattutto «a una visione positiva sul futuro di Reggio Calabria».

Il punto di partenza è inevitabilmente in chiaroscuro. «Sappiamo bene – esordiscono i due – che il nostro territorio vive ancora difficoltà importanti: servizi essenziali spesso insufficienti, infrastrutture da migliorare, sanità e mobilità che necessitano di investimenti ed una qualità della vita che, troppo spesso, porta i giovani a cercare altrove il proprio futuro. Ma Reggio – continuano i rappresentanti di Confindustria – non può essere raccontata soltanto attraverso le sue criticità. Questa città ha potenzialità enormi e oggi più che mai deve credere nelle proprie capacità di crescita. Siamo al centro del Mediterraneo, siamo un punto strategico di accesso all’Europa e possediamo asset fondamentali quali – rivendicano Vecchio e Polito – l’aeroporto, il porto di Gioia Tauro, i porti turistici, il mare, il patrimonio culturale, l’università e tante aziende che rappresentano eccellenze riconosciute anche a livello internazionale».