«La fiducia tiene unite le comunità, sostiene il Paese e dà forza alle imprese e al lavoro. Ma da sola non basta, serve il coraggio». Confindustria sprona politica e istituzioni. Non solo di casa nostra. Perché - come ha spiegato il suo leader Emanuele Orsini tra gli applausi, i maggiori della giornata, dei suoi colleghi imprenditori - «i cittadini italiani capiscono le decisioni difficili, quando vengono prese con chiarezza e con responsabilità condivisa». Invece, «quello che non capiscono e che non meritano, è veder trasformata ogni decisione necessaria in un campo di battaglia elettorale». L’AGENDA Ieri a Roma, durante la sua assemblea annuale, Confindustria ha presentato la sua agenda per superare lo stallo in cui è piombata l’economia mondiale (non solo italiana) dopo la guerra in Medioriente ed «evitare di perdere la nostra industria». Tra le proposte, risorse per lo sviluppo da recuperare a costo zero reindirizzando per esempio una quota del risparmio verso il mondo delle imprese; nucleare e sblocco delle autorizzazioni per nuove installazioni di rinnovabili; un patto del lavoro con governo e parti sociali per risolvere la questione salariale. Ma l’orizzonte temporale non è soltanto la prossima manovra.
Stipendi e investimenti, il patto di Confindustria: basta battaglie elettorali
«La fiducia tiene unite le comunità, sostiene il Paese e dà forza alle imprese e al lavoro. Ma da sola non basta, serve il coraggio». Confindustria sprona politica e...











