Spiragli nella vertenza Cesar ex Logimer Acqua e Sapone dopo l’ennesimo tavolo di crisi che si è tenuto a Firenze presso Palazzo Sacrati Strozzi sede della Regione. Una trattativa che al momento sembrerebbe far intravedere una soluzione per la salvaguardia occupazionale dei 56 dipendenti di Casa del Corto che dallo scorso 31 marzo stanno combattendo per non vedere sparire un grande polo produttivo logistico nato trent’anni fa per rifornire i punti vendita Acqua e Sapone dell’Italia centrale e oltre. Anche questa volta l’incontro guidato dal delegato per le crisi occupazionali e aziendali del presidente della Regione Eugenio Giani, Valerio Fabiani, si è svolto alla presenza delle rappresentanze istituzionali dell’Amiata con il sindaco di Piancastagnaio Franco Capocchi, la presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti e le rappresentanze sindacali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Toscana e le Rsu. E’ stato un tavolo-fiume, conclusosi nel tardo pomeriggio, mentre i dipendenti di ’Acqua&Sapone’ partecipavano a un presidio sotto le finestre di Palazzo Sacrati Strozzi. Si tratta su quelle che sono le richieste poste a Cesar Spa dai sindacati: secondo i rumors, sarebbero in fase di possibile trattazione. Assente i rappresentanti dell’azienda che secondo i piani regionali dovrebbe essere quella indicata tra le tre interessate a rilevare il polo logistico di Casa del Corto. Una strategia che vedrebbe un piano di salvaguardia con incentivi per chi è quasi in età pensionabile e un reimpiego del personale in punti commerciali ’Acqua&Sapone’ come quello di Abbadia San Salvatore (una ventina di dipendenti). Cauti i sindacati che chiedono un accordo definitivo.
Vertenza ’Acqua&Sapone’. Spiragli dal tavolo di crisi
Incontro-fiume in Regione con Valerio Fabiani, delegato del presidente Giani. L’azienda avrebbe accettato di trattare sulle richieste dei sindacati.










