HomeMilanoCronacaLamin Saidilly e l’ombra dell’estremismo. La foto col combattente in preghiera e le frasi sugli atti violenti coi coltelliSul profilo Whatsapp del ventiduenne l’immagine di un guerrigliero con un fucile d’assalto accanto. A casa a Conegliano trovati due fogli manoscritti con riferimenti alla volontà di colpire "con le lame".Sul profilo Whatsapp del ventiduenne l’immagine di un guerrigliero con un fucile d’assalto accanto. A casa a Conegliano trovati due fogli manoscritti con riferimenti alla volontà di colpire "con le lame".Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciAl momento, è e resta soltanto una foto. Uno scatto che può alimentare suggestioni, certo, ma che va eventualmente inserito in un contesto molto più ampio e circostanziato prima di poter assumere i crismi di una pista chiara da battere e approfondire. Detto questo, quell’istantanea esiste ed è associata al profilo Whatsapp dell’utenza telefonica che Lamin Saidilly, l’accoltellatore di via Capecelatro, ha fornito ai carabinieri di Conegliano Veneto in occasione di una denuncia presentata il giorno di Natale del 2025, ma che non è stata trovata in suo possesso quando è stato arrestato sabato mattina con l’accusa di aver sferrato venti fendenti al cinquantacinquenne Gerardo P., incrociato casualmente davanti a un bar all’angolo con via Paravia.