Non solo controlli più serrati da parte delle forze dell’ordine, ma anche un appello alla responsabilità dei cittadini affinché segnalino senza esitazione situazioni di pericolo e comportamenti sospetti. È il messaggio più forte emerso dal tavolo tecnico urgente convocato ieri mattina dal sindaco di Recanati, Emanuele Pepa, dopo i recenti episodi di cronaca che hanno visto coinvolti alcuni gruppi di minorenni. Al vertice hanno partecipato il vicesindaco Roberto Bartomeoli, l’assessore ai servizi sociali Emanuela Pergolesi, il comandante della polizia locale Nicolas Fulvi, i carabinieri di Recanati e i responsabili dei servizi sociali comunali. L’incontro è servito a fare il punto sulle vicende che negli ultimi giorni hanno destato preoccupazione tra i residenti e a definire un’azione coordinata tra istituzioni, forze dell’ordine e servizi sociali. "L’amministrazione affronta questi episodi con la massima attenzione e fermezza. Non intendiamo sottovalutarli in alcun modo, perché la sicurezza dei cittadini rappresenta una priorità assoluta" ha dichiarato Pepa al termine della riunione. Dal tavolo è emerso che, grazie al rapido intervento delle forze dell’ordine, tutti i giovani coinvolti nei fatti sono già stati identificati. Parallelamente proseguono sia le indagini di competenza delle forze di polizia sia il lavoro dei servizi sociali per gli aspetti educativi e di tutela. Il piano condiviso prevede un rafforzamento dei controlli da parte di polizia locale e carabinieri nei punti ritenuti più sensibili della città, mentre i servizi sociali continueranno l’attività di prevenzione e monitoraggio delle situazioni di disagio giovanile. Accanto all’azione repressiva, l’amministrazione intende investire anche sulla prevenzione, potenziando iniziative culturali, sportive e di aggregazione rivolte ai giovani, con il coinvolgimento dei comitati di quartiere e delle associazioni cittadine.
Summit sulle baby gang: "Controlli e prevenzione"
Il sindaco ha convocato in Comune carabinieri, polizia locale e servizi sociali "Più iniziative culturali per i giovani". E l’invito ai cittadini a denunciare.







