Esiste la space economy ed esiste anche l’industria underwater, vale a dire subacquea, che ha assunto rilevanza strategica in un contesto geopolitico sempre più instabile con rischi per la sicurezza, la continuità delle forniture e la libertà di comunicazione globale. E’ a questo segmento di mercato che Fincantieri ha puntato per diventare un campione internazionale espandendo le competenze della cantieristica navale. Ieri la società guidata da Pierroberto Folgiero, ha annunciato ben quattro acquisizioni in questo settore – per un investimento iniziale di 600 milioni di euro – che, sommate ad altre quattro recenti operazioni, fanno nascere il primo gruppo dell’economia subacquea, che vuol dire costruire e gestire impianti e infrastrutture sott’acqua, piantare cavi e condotte sottomarine fondamentali per il trasporto dell’energia elettrica e delle comunicazioni, ma anche sviluppare e dominare le attività di intelligence, sorveglianza, difesa e deterrenza che richiedono una focalizzazione industriale dedicata.Un progetto dalla doppia valenza, civile e militare, che complice l’approssimarsi del vertice Nato, che sta facendo correre tutti i titoli della difesa europea, è stato accolto molto bene dal mercato: le azioni Fincantieri hanno guadagnato l’11,4 per cento in una sola seduta (più 22 per cento negli ultimi cinque giorni) in recupero dopo le perdite accumulate nell’ultimo anno. Sono tutte italiane le quattro società acquisite – Next Geosolutions, WSense, Graal Tech e Defcomm – a testimonianza che nel paese esiste una filiera altamente specializzata, compresa la produzione di droni marini e di internet subacqueo, che Fincantieri ha cominciato a integrare verticalmente per diventarne capofila e campione globale. Tra le quattro, la Next Geosolutions è quotata in Borsa, sul segmento Egm dedicato alle piccole e medie aziende, così che Fincantieri dovrà lanciare un’opa per inglobare la società il cui azionista di controllo è attualmente la Marnavi, che fa capo alla storica famiglia di armatori napoletani Ievoli.
Riemergere con l’economia subacquea
Quattro acquisizioni mostrano un mercato fiorente su cui l’Italia può giocare un ruolo











