(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Viaggia di buon passo Fincantieri +9,59%

a Piazza Affari dopo che alla vigilia ha presentato la strategia triennale per lo sviluppo del settore subacqueo ribadendo come l’underwater rappresenti un driver fondamentale per la creazione di valore nel medio-lungo termine. Nel dettaglio Fincantieri punta a raggiungere gli 820 milioni di ricavi nel segmento della subacquea nel 2027 – raddoppiandone il peso sul totale del gruppo dal 4% attuale all’8% - con un ebitda stimato a 152 milioni, pari a un margine ebitda “prossimo al 19%”. Già nel 2025 il segmento contribuirà con 660 milioni ai ricavi del gruppo (con un 17,4% di marginalità lorda) mentre nel 2026 con 720 milioni (per una marginalità del 18%).

Inoltre la società ha annunciato un ulteriore rafforzamento della sua piattaforma tecnologica nel segmento underwater con la firma di un MoU con Graal Tech, società italiana attiva nella meccatronica sottomarina. L'accordo prevede una collaborazione per lo sviluppo di veicoli autonomi subacquei di piccole e medie dimensioni, sistemi di comando e simulazione, e la creazione di un centro nazionale per test, qualifica e addestramento nella robotica subacquea.

Secondo gli analisti di Intermonte la creazione della divisione Underwater e l’annuncio dei relativi target confermano che “Fincantieri ritiene la subacquea come un mercato chiave in cui operare in quanto queste attività già rappresentano dei game changer in termini di sicurezza nazionale, generazione energetica, osservazione ambientale e comunicazioni sottomarine”. I target finanziari triennali annunciati per questo segmento “sono decisamente superiori alle stime attuali, soprattutto in termini di Cagr, suggerendo un potenziale spazio per una revisione al rialzo delle stime di ebitda per il 2025-2026-2027 nell'ordine del mid-single-digit. Attualmente, il segmento Underwater ha un peso di circa il 25% nella nostra Sop, ma riteniamo che questa percentuale possa aumentare alla luce dei nuovi target di crescita e del multiplo di circa 15 volte il rapporto ev/ebitda attualmente assegnato a questo business, che è quello a più alta marginalità tra quelli svolti dal Gruppo”. Alla luce di ciò “la nostra valutazione porta attualmente ad un valore per questa divisione di circa 1,5-1,6 miliardi. Considerando che l'ebitda di gruppo è attualmente valutato a circa 8 volte, riteniamo che il raggiungimento dei target annunciati per questa divisione e il suo maggior peso in termini di ebitda sul totale di gruppo possano portare ad un aumento del multiplo complessivo di valutazione della società”, confermando che c'è ancora del valore inespresso nella valutazione di mercato di Fincantieri, relativo alle attività underwater, “che continuiamo a considerare come uno dei principali catalyst dell’equity story nel medio-lungo termine”.