UDINE - Assolta con formula piena «perché il fatto non sussiste» l’insegnante friulana Elena Tuniz, già nel corso della prima udienza dibattimentale, a conclusione di un processo finito sotto i riflettori mediatici. Tuniz era stata rinviata a giudizio sulla scorta dei paletti molto restrittivi introdotti dal nuovo Codice della strada. L’insegnante friulana era rimasta coinvolta in un incidente a inizio gennaio 2025: mentre era alla guida, aveva avuto un malore, che, come poi accertato, era stato ricondotto a un improvviso attacco epilettico. Ma gli accertamenti ospedalieri avevano fatto emergere in seguito una sospetta positività al Thc, il principio attivo della cannabis. Per questo, le era stata ritirata la patente ed era stato avviato il procedimento penale come previsto dalla nuova disciplina. Per Elena, con la decisione assunta ieri dal giudice, si è chiuso un incubo durato un anno e mezzo, che ha avuto anche pesanti risvolti personali: la docente, infatti, rimasta senza patente e quindi senza la possibilità di raggiungere autonomamente la scuola in auto a Pordenone, aveva dovuto lasciare il suo posto fisso. «Sono entusiasta del risultato. Finalmente posso sentirmi libera e sono contenta che si sia risolto tutto nel migliore dei casi. La tempistica è stata un po’ lunga ma finalmente potrò riavere la mia patente», ha commentato Tuniz al termine dell’udienza. L’insegnante ha anche annunciato l’intenzione di rifare il concorso.