TREVISO - Di eccezioni di legittimità costituzionale ne erano già state presentate cinque in Italia (una a Pordenone, una a Siena, una a Macerata e altre due in Piemonte), ma in Veneto si trattava del primo caso. E da ieri è anche quello che farà scuola, facendo da apripista a livello di giurisprudenza sul territorio nazionale: il giudice di pace di Treviso ha infatti accolto il ricorso presentato da un automobilista concedendogli la sospensiva del ritiro della patente in attesa che la Corte costituzionale si pronunci stabilendo se le nuove norme del Codice della strada in materia di stupefacenti siano applicabili o meno. Decisione presa in udienza dopo aver analizzato le dieci pagine di ricorso depositate dall’avvocato Fabio Amadio secondo cui la nuova formulazione dell’articolo 187, che in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine prevede il ritiro della licenza di guida anche se si sono consumati stupefacenti nei giorni precedenti e al momento della verifica si è in perfetta forma, oltre a essere priva di logica può ledere i diritti dei cittadini. A dirimere la questione dovrà pensarci la Consulta. E nel frattempo il diretto interessato, che si è visto sottrarre la patente per un anno, da ieri è tornato a guidare.
Positivo alla marijuana dopo l'incidente, ricorso accolto: «Aveva fumato 4 giorni prima». Patente restituita
TREVISO - Di eccezioni di legittimità costituzionale ne erano già state presentate cinque in Italia (una a Pordenone, una a Siena, una a Macerata e altre due in Piemonte), ma in...







