Gli ritirano la patente per positività alla cannabis alla guida, senza lo stato di alterazione, ma il tribunale di Asti gliela riconsegna perché era lucido. Il caso, raccontato in anteprima da La Stampa, è successo ieri (17 giugno) ad Asti.

Motociclista positivo alla cannabis, il giudice smentisce Salvini e gli restituisce la patente

Si tratta della prima volta in Piemonte, la seconda in Italia, che un giudice di fatto smentisce il decreto Salvini, in attesa della pronuncia da parte della Corte costituzionale sull’ammissibilità del nuovo codice della strada. Dal punto di vista puramente scientifico ne parliamo con Paolo Jarre, esperto di dipendenze, noto per aver preso in cura l’ex calciatore della Juventus Nicolò Fagioli dopo il caso calcioscommesse.

Dopo quasi 48 ore la cannabis può dare effetti che possono alterare lo stato della persona?

«Assolutamente no. Questo è il pasticcio che è stato fatto dalla modifica del codice. È stato introdotto un rapporto di temporalità sostituendo lo stato di alterazione psico fisico. Anche prima la situazione non era ideale perché dovevano essere effettuati test diversi, da quelli che facevano le forze di polizia. Così è una sanzione ai consumatori. Questo sarà solo il primo di numerosi altri casi».