Il bluesman stasera al Dall'Ara per la data bolognese di 'Baila (sexy thing) 25th - Under The Moonlight': "Ultimo? Il concerto non l'ho visto, so che c'era un po' di gente....."

"Adesso è più facile. Forse la voglia di divertirsi, la voglia di uscire. C'è stato un aumento del live a livello mondiale. Dopo il Covid, il live è incrementato. Questi giovani sono dei grandi comunicatori, sono delle macchine da guerra, i social hanno fatto la differenza. La comunicazione è più veloce, più vasta. Poi corrono da una parte all'altra, fanno dei balletti, sculettano. Cantano, sì, poco ma insomma se la cavano, e fanno quegli stadi. Non c'è una spiegazione. Io non sono così, non ci capisco un cazzo di social". Zucchero Sugar Fornaciari in grandissimo spolvero prima del concerto allo stadio Dall'Ara di Bologna, in cui fa tappa dopo il debutto di Udine con il suo 'Baila (sexy thing) 25th - Under The Moonlight, che celebra i 25 anni di uno dei suoi brani più amati ed iconici, il bluesman emiliano chiacchiera nel backstage con i cronisti a tutto tondo, partendo dalla musica del presente. "Come spesso ho detto, tra i giovani Salmo mi piace molto. Ci conosciamo, abbiamo fatto due o tre live insieme come special guest, è una persona che scrive in un modo giovane, con un linguaggio attuale ma dove io mi ci riconosco. Cioè, lui un po' più pesante, io cantavo 'Pippo, che cazzo fai?", scherza Zucchero. "E poi Blanco, Marracash".