Dopo il girovagare per l’Europa, Zucchero riporta i suoi concerti in Italia per celebrare con il tour Baila (Sexy Thing) 25th – Under the Moonlight l’anniversario dell’uscita del brano tratto dall’album Shake (2001), ma si trasforma in una scusa per ripercorre la sua carriera, dal 1987 al 2010. Per questa leg, prima di ripartire oltre confine, il cantautore ha fissato sei date negli stadi italiani a luglio 2026, ma ha già annunciato che il tour si concluderà il 10 giugno 2027 con il suo ritorno a San Siro, Milano. Seguendo gli anniversari nel 2027 ricorreranno i quarant’anni dall’uscita di Blue’s, l’album che, con 1.800.000 copie vendute, ha cambiato la sua carriera e segnato la musica italiana. Per l’occasione l’Arena di Verona lo rivedrà protagonista per dieci concerti intorno al compleanno dell’artista (settembre): le date sono ancora da definire, ma è già noto che nel 2028 tornerà nuovamente nella storica struttura con altri dieci live.
«Blue’s è un album longevo, fatto di nove hit — spiega Zucchero — che evidentemente hanno colpito la gente anche per i bellissimi testi, tra cui quelli scritti con Gino Paoli» (Con le mani, Bambino io, bambino tu e Hey man). Da allora Zucchero ha collezionato trionfi, collaborazioni internazionali e una marea di ricordi che lui stesso elenca: «Mi rende orgoglioso essere stato chiamato da Brian May a Wembley, per Freddie Mercury. O ancora quando mi chiamò Miles Davis».














