Prima del concerto allo stadio Dall’Ara di Bologna, abbiamo incontrato il cantautore. Zucchero: “Le cose stanno andando talmente bene che l’idea che vadano ancora meglio mi spaventa”. In attesa dei prossimi appuntamenti live, l’artista ha annunciato una grande festa allo stadio San Siro per il 10 giugno del prossimo anno e venti date all’Arena di Verona: dieci nel 2027 e altrettante nel 2028

Oltre sessanta milioni di copie vendute, concerti in tutto il mondo, collaborazioni con alcuni dei più grandi artisti di sempre, più di quarant’anni di carriera e una nomination ai Grammy Awards. Lunedì 6 luglio Zucchero ha calcato il palco dello stadio Dall’Ara di Bologna. Prima dello show, abbiamo incontrato il cantautore. L’artista ha raccontato: “Dopo che hai scritto più di 350 canzoni, per me e per gli altri, fare un nuovo album è molto, molto difficile. Come diceva Luciano Pavarotti ‘il successo non va mantenuto, ma giustificato’”.

zucchero: "C’è stato un incremento del mondo dei live"

Per festeggiare i quarant’anni dell’album Blue’s, capolavoro da 1.280.000 di copie vendute, il cantautore sarà protagonista di venti concerti all’Arena di Verona: dieci nel 2027 e altrettanti nel 2028. Inoltre, a circa tre anni dall’ultimo concerto allo stadio San Siro di Milano, il prossimo anno il cantautore tornerà nella Scala del calcio. Prima dello spettacolo, l'artista ci ha raccontato: “Le cose stanno andando talmente bene che l’idea che vadano ancora meglio mi spaventa. Speriamo di continuare così, faremo di tutto per fare i prossimi concerti al massimo”. In seguito, il cantautore ha riflettuto su una carriera mondiale che ha attraversato generi e continenti: “Ho tanti ricordi belli. Quando fui chiamato da Brian May per il concerto a Wembley per il tributo a Freddie Mercury. Ma anche Woodstock, quando mi chiamò Miles Davis per il concerto in Sudafrica allo stadio di Cape Town per Nelson Mandela, quando feci da supporter a Eric Clapton per ventiquattro date alla Royal Albert Hall di Londra. Sono tutte cose che rimarranno per sempre”. In seguito, Zucchero ha riflettuto sul settore discografico in continua evoluzione: “C’è stato un incremento del mondo dei live, anche per quanto riguarda me. Dopo il covid, il live è cresciuto. Poi i giovani sono macchine da guerra. I social hanno fatto la differenza per quanto riguarda la comunicazione, poi loro ballano, corrono senza sosta, fanno gli stadi creando questi show. Non c’è una spiegazione, ma sono indubbiamente macchina da guerra”.