Al vertice Nato ad Ankara Giorgia Meloni metterà sul tavolo una spesa militare pari al 2,8% del Pil: un balzo di circa 0,71 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Sembra un’accelerazione improvvisa, se si considera che fino all’anno scorso l’Italia stentava ad avvicinarsi al 2%, mentre la spesa reale era all’1,6%. Cosa è successo?

Il paese resta poco sopra la vecchia soglia. La crescita reale è minima, il resto è carta. Ma è stato fatto un trucco contabile nell’ambito delle nuove regole della Nato. Oltre alla spesa in caccia e cannoni (2,09% di Pil) sono state calcolate anche le spese per la «sicurezza interna»: la polizia, per esempio (0,71% di Pil). La base di questa distinzione deriva dall’accordo imposto da Trump al vertice Nato dell’Aia: entro il 2035 il 3,5% del Pil andrà alle spese militari «tradizionali», l’1,5% andrà alla «sicurezza allargata»: cyberdifesa, droni, sorveglianza satellitare, analisi dei dati, infrastrutture, militarizzazione della sicurezza e «dual use».

Il governo Meloni cerca di infilarsi nelle pieghe di questa distinzione per gonfiare le voci sulla sicurezza, pur mantenendo un aumento sostenuto di spesa per carri armati, navi o aerei da caccia. Cerca la «flessibilità» perché la spesa non è solo quantitativa, ma «qualitativa». Non è chiaro in questi ragionamenti dove inizi l’opportunismo e dove finisca l’approssimazione. Un caso analogo è stato registrato sui prestiti europei «Safe» per il riarmo. Soldi, in teoria, scorporati dal calcolo del deficit sul Pil stabilito dal patto di stabilità, ma che il governo non intende stanziare. Formalmente perché l’Italia è ancora in procedura di infrazione per deficit eccessivo da parte della Commissione Ue; politicamente perché il governo è diviso tra il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti della Lega e il ministro della difesa, il fratello d’Italia Guido Crosetto. Secondo quest’ultimo nella prossima legge di bilancio, l’ultima del governo in carica, i soldi per la difesa ci saranno «perché rientrano tra gli impegni presi con l’Alleanza Atlantica».