C’è una promessa che Giorgia Meloni si prepara a portare al vertice della Nato di Ankara. È, di fatto, la traiettoria di crescita delle spese militari e di sicurezza su cui il governo intende impegnarsi nel biennio 2027-2028, anche se non è detto che per allora sia l’attuale premier a sedere a Palazzo Chigi (e sempre ricordando che nel 2026 non si sfrutterà la flessibilità per le armi concessa da…