Marea umana per Khamenei Il lungo corteo a Teheran Minacce e slogan anti Usa Su un camion il feretro della guida suprema uccisa dal raid-israelo americani Resta ancora nell’ombra Mojtaba, figlio del leader ucciso e suo successoreRoma, 6 luglio 2026 – Centinaia di migliaia di persone, una marea umana vestita a lutto colorata dal rosso delle bandiere della vendetta, ha attraversato ieri Teheran. Partito dalla Grande Moschea – dove la salma della Guida suprema, Ali Khamenei, è stata esposta per due giorni –, in 12 ore, il corteo funebre, al seguito del camion con le bare ricoperte di fiori del leader e dei suoi familiari, tutti uccisi lo scorso 28 febbraio nel primo giorno dell’attacco israelo-americano, ha attraversato via Enghelab (Rivoluzione) per poi concludersi simbolicamente in piazza Azadi (Libertà).

Nella folla accalcata per venti chilometri, con temperature superiori ai 35 gradi mitigate solo dall’acqua spruzzata dagli idranti, i soccorsi tempestivi per oltre 34mila partecipanti bisognosi di assistenza medica hanno aiutato a non ripetere le tragedie del passato. La memoria va alle esequie del fondatore della Repubblica Islamica, Ruhollah Khomeini, nel giugno dell’89, concluse con un bilancio di 10 morti, oltre 10mila feriti, e un assalto alla salma dell’ l’ayatollah, con tanto di sudario strappato da conservare come feticcio, e corpo caduto a terra. I funerali di Khamenei