una mobilitazione di massa all’insegna della vendettaSegui Domani su Google06 luglio 2026 • 20:55Aggiornato, 06 luglio 2026 • 21:01Folle sterminate hanno accompagnato il feretro della guida suprema per le vie di Teheran. Un’indubbia prova di forza del regime, rivolta soprattutto agli Usa. Ma anche ai nemici interniNel giorno della processione funebre a Teheran, il feretro di Ali Khamenei percorre le strade della capitale tra sterminate ali di folla. Le bandiere rosse alzate lungo il percorso, che nel cromatismo politico e religioso del rito prevalgono sul vessillo nero del lutto e su quello tricolore della Repubblica Islamica, ricordano che la defunta guida è, innanzitutto, un «martire», sacrificatosi per «difendere la fede». Morte che esige «vendetta», secondo le parole rimbalzate in questi giorni dal paRenzo GuolosociologoProfessore ordinario, è docente di Sociologia dell’islam e Sociologia delle religioni all’Università di Padova. Tra i suoi interessi di ricerca: i rapporti tra religione e politica, i fondamentalismi contemporanei, l’Islam italiano ed europeo, la geopolitica del mondo islamico, i conflitti nelle società multiculturali