Le esequie05 luglio 2026 alle 00:34Iran, folla ai funerali di Ali Khamenei: cartelli anti-Trump e urla di “vendetta”

TEHERAN.

Una folla immensa, per lo più vestita di nero, si è radunata ieri mattina dalle 6 locali (le 4,30 italiane) nella Grande Moschea di Mosalla a Teheran per dare l'ultimo saluto al leader iraniano Ali Khamenei, ucciso nel primo giorni degli attacchi Usa-Israele. Nel primo giorno dei sei previsti per il rito molti piangono, invocano vendetta e si battono ritmicamente il petto. «Questo esercito è venuto qui per amore del leader», recita uno striscione. Alcuni tra la folla portano cartelli con l'immagine di Donald Trump e la scritta “Ci sarà sangue”. Un oratore funebre ha cantato: «Siamo qui per la vendetta, non solo per un funerale». I familiari del defunto leader hanno partecipato alla cerimonia, a eccezione del figlio e successore, Mojtaba Khamenei, mai visto in pubblico dalla sua nomina a leader.

Voci dalla piazza

«Il defunto leader ha sacrificato la sua vita per la sua causa ed è rimasto fedele fino alla fine, e ora è nostro dovere continuare il suo cammino per sconfiggere i nemici, in particolare gli Stati Uniti e Israele», dichiara Bahman, insegnante di 60 anni. Un'impiegata governativa, Somayeh, che indossa un chador nero e sventola una bandiera con il colore rosso della vendetta, dice: «Forse non siamo stati buoni soldati per il defunto leader ma lo saremo certamente per suo figlio, la Guida Suprema Mojtaba Khamenei. Ora siamo più consapevoli dei nostri doveri e sventeremo i complotti dei nemici». Salman, 35 anni, partecipa insieme alla moglie e alla figlia: «Non dimenticheremo il suo martirio, così come quello degli studenti della scuola di Minab e di altri civili. Ci vendicheremo sicuramente per questi crimini».