Genova – Sarà inaugurata venerdì 10 luglio alle 19, negli spazi del “Maiiim Lab” di Genova, la mostra “Punti di vista. Dal G8 di Genova alle pratiche forensi contemporanee”, curata da Carlo Bachschmidt nell’ambito delle manifestazione dedicate ai 25 anni dal G8 di Genova: «La questione non è più soltanto che cosa sia accaduto nel luglio 2001, ma come oggi siamo in grado di ricostruire i fatti, produrre prova e stabilire responsabilità pubbliche in una società satura di immagini, dati e sistemi automatici. Dal G8 alle guerre contemporanee, dalle violazioni dei diritti umani alle forme di violenza istituzionale, la risposta passa sempre più attraverso le immagini».Quindi: fotografie, video, registrazioni audio, immagini satellitari e dati digitali sono diventati strumenti fondamentali per documentare gli eventi, verificare le testimonianze e accertare le responsabilità. Il progetto “Punti di vista”, promosso dall’associazione Art Commission Aps con il sostegno del Comune, di Cgil Genova e di Spi Cgil, nasce con un obiettivo di trasformare la memoria del G8 in uno strumento di riflessione sul presente, mettendo al centro il ruolo delle immagini nella costruzione dei fatti, nei processi giudiziari e nel dibattito pubblico.Per la prima volta in modo sistematico, fotografie, video amatoriali, riprese giornalistiche e registrazioni audio sono stati raccolti, sincronizzati e analizzati all'interno di procedimenti giudiziari complessi. Da quell'esperienza sono emerse pratiche di contro-inchiesta visiva che, pur sviluppate in forma sperimentale, hanno anticipato alcune metodologie oggi utilizzate a livello internazionale nell'ambito delle investigazioni forensi basate sulle immagini. Attraverso installazioni audiovisive e materiali di ricerca contemporanei, la mostra propone un percorso che collega l'esperienza del G8 alle più avanzate pratiche di investigazione forense sviluppate negli ultimi venticinque anni. «L'obiettivo - sostengono i promotori - non è soltanto raccontare una vicenda storica, ma interrogarsi su come, oggi, si ricostruisce la 'verità' attraverso la produzione continua di immagini e dati».