«Dopo aver preso atto, tramite i media, della decisione della Fifa di revocare la sospensione automatica del giocatore Folarin Balogun, la Royal Belgian Football Association (Rbfa) ha scritto alla Fifa chiedendo una copia di tale decisione, una spiegazione della procedura seguita e chiarimenti sulla propria posizione in merito alle norme applicabili». Con una nota sul proprio sito ufficiale la Federcalcio belga ha fatto il punto sulla querelle nata dalla vicenda. «Come unica risposta», la federazione «ha ricevuto una lettera dalla Fifa in cui si affermava che la lettera era considerata un ricorso, che era stato nominato un giudice e che al Rbfa erano state concesse solo poche ore per completare tale ricorso. Non sono state fornite informazioni sostanziali. Tuttavia, i regolamenti Fifa - puntualizza la nota - stabiliscono che un ricorso può essere ammissibile solo se la decisione motivata è stata preventivamente notificata al ricorrente. Sebbene la Rbfa abbia chiesto spiegazioni legittime, la Fifa ha trasformato la questione in un ricorso e poi ha assicurato che sarebbe stato dichiarato inammissibile». Contestualmente «ha rifiutato di rispondere alle richieste di informazioni perfettamente legittime della federazione».
La federcalcio belga accusa la Fifa e il suo presidente: «Respinte tutte le richieste di chiarimento. Continueremo a difendere i principi dell'etica»
Maxime Prévot, vice premier e ministro degli Affari esteri del Belgio: «In qualità di ex arbitro di calcio, questa decisione solleva chiaramente molti interrogativi»










