Roma, 6 lug. (askanews) – I leader europei hanno iniziato a discutere in modo sempre più esplicito come ridurre la dipendenza dagli Stati uniti, dopo il ritorno di Donald Trump alla Casa bianca e una serie di crisi che hanno incrinato il rapporto transatlantico. Lo scrive il Wall Street Journal, ricostruendo riunioni riservate tra capi di governo, ministri e alti funzionari europei.
Secondo il quotidiano, uno dei momenti chiave è stata una riunione d’emergenza del Consiglio europeo a Bruxelles, convocata a gennaio dopo le minacce di Trump sulla Groenlandia. L’incontro, durato ore e descritto da alcuni partecipanti come una “therapy night”, aveva un tema di fondo: come gestire un possibile distacco dall’America.
“Stiamo tirando qui la linea”, avrebbe detto il presidente francese Emmanuel Macron, sostenendo che l’eccessiva dipendenza europea dagli Stati uniti fosse ormai un rischio per la sicurezza. Secondo il Wsj, in quel momento soldati francesi erano in Groenlandia accanto alle forze speciali danesi, in un contesto di tensione con Washington.
Nel confronto, diversi leader avrebbero accusato l’amministrazione Trump di essere più interessata ad accordi su miniere ed energia che al ruolo tradizionale degli Stati uniti nella sicurezza occidentale. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni avrebbe inizialmente dissentito, sostenendo che Trump, pur non piacendo a molti leader europei, potesse ancora essere convinto con il dialogo. Ma dopo gli attacchi americani contro l’Iran e il conseguente rialzo dei prezzi energetici, anche Meloni avrebbe rivisto il suo giudizio, affermando che Trump “non è ragionevole”.






