Da quando Donald Trump è tornato alla Casa Bianca nel gennaio 2025, la sua amministrazione porta avanti una politica commerciale aggressiva, imponendo dazi all’Ue e ad altri partner per ottenere accordi più favorevoli.
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Nell’ambito di questa strategia, Washington ha criticato duramente le norme europee ritenute dannose per gli interessi statunitensi e ha raccolto attivamente le lamentele delle aziende americane, da usare come argomenti nelle dispute diplomatiche con i funzionari dell’Ue.
Eppure gli scontri pubblici tra l’amministrazione Trump e l’Europa, il principale partner commerciale degli Stati Uniti, hanno diviso le imprese americane. Molte temono che queste tensioni possano portare a una più ampia revisione delle condizioni di accesso al mercato Ue.
Nel frattempo le aziende europee cercano di capitalizzare il crescente clima di sfiducia che si sta consolidando durante il secondo mandato di Trump, sperando che si traduca in nuove opportunità commerciali.







