<p>L’invito a togliersi le scarpe all’ingresso lascia inizialmente perplessi.

Poi ci si imbatte nei pesi, nei materassini e nelle macchine da pilates.

E tutto è più chiaro: siamo in una palestra, dove nel silenzio assoluto la sfilata di <strong>Julie de Libran</strong> afferma il potere del corpo e l’equilibrio che si crea con la mente. </p> <p>Abiti che ispirano libertà, portati con leggerezza e semplicità.

Capi per la sera e il giorno, senza codici precostituiti.

Gli abiti luccicano con paillettes gialle, ondeggiano sotto la spinta di piume e scivolano sinuosi su un fluido lamé, mentre la maestra di ballo cadenza con la voce «one-two-three-four» come se recitasse un mantra. </p> <p>Così la designer rivela aspetti più personali del suo processo creativo, in cui disciplina e concentrazione rafforzano lo slancio dell’ispirazione.