Futuro Nazionale 06 luglio 2026 Esponenti del partito di Vannacci hanno partecipato alla consacrazione dei vescovi del movimento scomunicato dal Vaticano, ma non tutti hanno apprezzato questa mossa ANSA A meno di un mese dalla sua assemblea costituente, Futuro Nazionale si trova davanti a un primo caso politico interno, nato da una vicenda piuttosto insolita. Il 1° luglio alcuni esponenti del partito fondato da Roberto Vannacci hanno partecipato a Écône, in Svizzera, alla consacrazione di quattro nuovi vescovi della Fraternità sacerdotale San Pio X. Fondata nel 1969 dall’arcivescovo francese Marcel Lefebvre, la Fraternità è un movimento tradizionalista cattolico in contrasto con la Santa Sede su alcune riforme introdotte dal Concilio Vaticano II negli anni Sessanta. I suoi membri sono per questo spesso chiamati “lefebvriani”.

Compiuta senza l’autorizzazione del Papa, il giorno successivo alla consacrazione la Santa Sede ha scomunicato i due vescovi che l’hanno celebrata e i quattro appena consacrati. La vicenda ha avuto presto delle ricadute politiche. Alla cerimonia in Svizzera erano presenti infatti Mario Borghezio, esponente storico della Lega Nord e oggi in Futuro Nazionale, e Lorenzo Gasperini, responsabile nazionale del programma e ritenuto dalla stampa «l’ideologo» del partito di Vannacci.