Investimenti in infrastrutture, basso costo dell’energia e agevolazioni fiscali, formazione dei lavoratori: alla scoperta di un Paese che resta solido partner dell’Europa proprio mentre Pechino estende la sua influenza sul resto dell’Africa

Dacia Sandero Stepway

Tangeri (Marocco) L’auto più venduta in Europa non è cinese, e anzi non proviene affatto da un Paese che consideriamo d’abitudine tra le potenze industriali rampanti o emergenti. Stavolta è dietro la sorpresa che sta la notizia. Secondo gli ultimi dati disponibili e relativi al maggio 2026, sappiamo che Dacia Sandero è la vettura più acquistata nel nostro Continente. Viene prodotta in un altro, che però è l’Africa. Sandero ha successo, entro fine anno sarà disponibile per la prima volta anche in una versione con motore full hybrid dal prezzo di 20 mila euro, ma inseguirla significa soprattutto fare uno viaggio inaspettato nel mondo nuovo dell’auto. Viene fabbricata a Tangeri, città antichissima a nord del Marocco e che affaccia sullo stretto di Gibilterra. Le coste meridionali della Spagna distano 15 chilometri, ma ormai sembrano centimetri. Tangeri non è un centro turistico, non offre folklore ma movimento, gioventù. Ci vivono oggi un milione e 200 mila persone, ma presto aumenteranno molto di numero. Ogni strada ospita almeno un cantiere edilizio, con un effetto che ricorda quello dell’Italia anni ’50, con una immagine di fatica e speranza. Il Marocco non subisce eccessi di radicalizzazione religiosa, non guarda all’America come ideale, non lascia spazio ai modi aspri di chi aspira a tutti i costi alla scalata sociale. A Tangeri piuttosto si lavora, e c’è chi ragiona, chi cerca un ruolo da partner privilegiato per Europa proprio mentre in buona parte dell’Africa succede ben altro, con la Cina che impone ovunque con forza la sua Belt and Road Initiative, ovvero la “Nuova Via della Seta”, gigantesco progetto con cui Pechino acquisisce sistematicamente porti, città e infrastrutture per controllare le rotte commerciali. Essere alternativi a tutto questo è già la prima scelta strategica netta.