I punti chiaveIl rosso contro la BosniaL’articolo 27 e la decisione della FifaL’ombra della politica e il plauso di TrumpLa protesta del BelgioI precedenti: Ronaldo e BellinghamPochettino sorride, Seattle attendeL’ottavo di finale tra Stati Uniti e Belgio, in programma a Seattle, è diventato un caso mondiale ancor prima del calcio d’inizio. La Fifa ha infatti preso una decisione destinata a far discutere: la squalifica di una giornata inflitta a Folarin Balogun è stata sospesa con la condizionale per un anno, consentendo all’attaccante statunitense di essere regolarmente a disposizione del commissario tecnico Mauricio Pochettino.Domande di approfondimento generate da 24Ore AIUna scelta senza precedenti nella storia recente della Coppa del Mondo e che ha immediatamente provocato reazioni opposte sulle due sponde dell’Atlantico: entusiasmo negli Stati Uniti, indignazione in Belgio.Il rosso contro la BosniaBalogun era stato espulso durante la sfida dei sedicesimi di finale contro la Bosnia Erzegovina. L’arbitro brasiliano Raphael Claus, richiamato dal VAR, aveva estratto il cartellino rosso diretto dopo un intervento dell’attaccante statunitense su Tarik Muharemovic. Nella dinamica dell’azione, il giocatore americano era ricaduto sulla caviglia dell’avversario, un episodio giudicato pericoloso dal direttore di gara e punito con l’espulsione immediata.Secondo il regolamento del Mondiale, il rosso diretto comportava automaticamente una giornata di squalifica, che avrebbe dovuto essere scontata proprio nell’ottavo di finale contro il Belgio. Tuttavia, la Commissione Disciplinare Fifa ha deciso di intervenire applicando l’articolo 27 del Codice Disciplinare.L’articolo 27 e la decisione della FifaNel comunicato ufficiale, la Fifa ha spiegato di aver sospeso l’esecuzione della sanzione per un periodo di prova di un anno. Il provvedimento si basa sull’articolo 27 del Codice Disciplinare, che attribuisce agli organi giudiziari il potere di sospendere in tutto o in parte una sanzione già inflitta. Se durante il periodo di prova il calciatore dovesse commettere una nuova infrazione di analoga gravità, la sospensione verrebbe revocata e la squalifica applicata.