East Rutherford (Stati Uniti), 5 luglio 2026 - La decisione è destinata a lasciare il segno e ad alimentare discussioni ben oltre gli Stati Uniti. La Fifa ha infatti sospeso la giornata di squalifica inflitta a Folarin Balogun dopo l'espulsione rimediata nei sedicesimi di finale contro la Bosnia, consentendo così all'attaccante statunitense di essere regolarmente a disposizione di Mauricio Pochettino per l'ottavo di finale contro il Belgio, in programma nella notte tra lunedì e martedì. Una scelta senza precedenti nella storia della Coppa del Mondo per quanto riguarda una squalifica automatica di una sola giornata, che apre inevitabilmente interrogativi sull'uniformità dei criteri disciplinari adottati durante il torneo.
L'episodio dell'espulsione
L'episodio risale alla sfida contro la Bosnia. Balogun era stato espulso dall'arbitro brasiliano Raphael Claus dopo la revisione al monitor. Nel tentativo di contendere un pallone, il centravanti americano era ricaduto sulla caviglia del difensore bosniaco Tarik Muharemovic, oggi al Sassuolo. Una dinamica giudicata da cartellino rosso e che aveva ricordato, per modalità dell'intervento, quella vista in Juventus-Galatasaray, quando Kelly era finito sulla caviglia di Yilmaz. Secondo il regolamento disciplinare, il rosso diretto avrebbe comportato automaticamente una giornata di squalifica.










