Mentre il gruppo Volkswagen continua a essere associato a piani di riorganizzazione che, secondo indiscrezioni e stime circolate negli ultimi mesi, potrebbero tradursi nel taglio di decine di migliaia di posti di lavoro, in uno dei suoi stabilimenti arriva una curiosa "ondata di assunzioni". Nessun nuovo operaio o tecnico, ma 100 pecore, chiamate a svolgere un compito ben preciso: mantenere sotto controllo la vegetazione presente sotto uno dei più grandi impianti fotovoltaici industriali on-site d'Europa. Dietro l'ironia del contrasto si cela però un progetto di agrivoltaico che punta a coniugare produzione di energia rinnovabile, tutela della biodiversità e ricerca scientifica.

È questo l'obiettivo del progetto sviluppato da Volkswagen Poznań insieme a Quanta Energy presso lo stabilimento di Września, in Polonia. L'impianto, realizzato e gestito da Quanta Energy, dispone di una potenza installata di 18,3 MW ed è considerato uno dei più grandi impianti fotovoltaici industriali on-site d'Europa. La produzione copre circa il 25% del fabbisogno annuo di energia elettrica dello stabilimento Volkswagen.

Il progetto introduce un approccio agrivoltaico che sostituisce lo sfalcio meccanico dell'erba con il pascolo controllato degli animali. Le 100 pecore, appartenenti alla razza autoctona polacca Wielkopolska, pascolano tra gli oltre 31.000 moduli fotovoltaici, mantenendo la vegetazione a un'altezza adeguata senza ricorrere a macchinari dedicati. I pannelli offrono inoltre zone d'ombra e protezione dagli agenti atmosferici, creando condizioni favorevoli durante i mesi più caldi.