Il gruppo palestinese Hamas ha detto di aver sciolto l’amministrazione della Striscia di Gaza, che governa dal 2007, in modo tale da permettere l’insediamento dell’organismo tecnico creato dall’accordo per il cessate il fuoco con Israele, chiamato Comitato nazionale per l’amministrazione di Gaza.

La decisione avrà effetti limitati nell’immediato, anche perché il personale amministrativo continuerà a svolgere il proprio lavoro anche per la nuova amministrazione, ma è un importante passaggio politico per Hamas. Il gruppo comunque continuerà a essere presente nella Striscia e non ha ancora accettato di disarmarsi, che è una delle condizioni più significative e discusse fra quelle previste dagli accordi.

Nonostante il cessate il fuoco gli attacchi di Israele contro la Striscia non si sono mai fermati, i suoi soldati occupano una porzione crescente di territorio e l’accesso di cibo e medicine è limitato. Solo lunedì mattina i bombardamenti israeliani hanno ucciso sei persone palestinesi.

Il Comitato nazionale per l’amministrazione di Gaza (noto anche con l’acronimo inglese NCAG) è già stato creato e sarà guidato dal palestinese Ali Shaath, ma i suoi membri non hanno ancora potuto entrare nella Striscia, anche per via dell’opposizione di Israele. Il Comitato è stato istituito per volere del Consiglio di pace, un’organizzazione internazionale creata dal presidente statunitense Donald Trump che però finora ha avuto poteri piuttosto limitati ed è a corto di risorse.