Hamas ha annunciato lo scioglimento dell'organismo che ha governato la Striscia di Gaza per quasi due decenni, aprendo la strada a un comitato tecnocratico per l'attuazione del governo civile. "Il capo del comitato di emergenza del governo, Mohammed al-Farra, ha ufficialmente presentato le sue dimissioni. Ha anche deciso di sciogliere il comitato per facilitare la transizione amministrativa e governativa al Comitato Nazionale per l'Amministrazione di Gaza (Ncag)", ha dichiarato all'Afp Ismail al-Thawabta, capo ufficio stampa del governo di Hamas.
Non crede però al passo indietro il governo israeliano. "L'apparente dimissione del governo di Hamas, in cui tutti i membri rimangono nel loro ruolo, è uno spin mediatico priva di significato. Hamas teme di essere dichiarato come chi sta violando l'accordo e pertanto sta continuando a prendere tempo'' ha dichiarato una fonte governativa israeliana citata da Channel 11.
Il nodo del disarmo di Hamas
Da quando è entrato in vigore il cessate il fuoco a Gaza lo scorso ottobre tra Hamas e Israele, il gruppo ha ripetutamente affermato di essere pronto a farsi da parte dalla gestione quotidiana, ma la spinosa questione del suo disarmo rimane irrisolta. Un secondo funzionario di Hamas ha affermato che il gruppo aveva già informato le altre fazioni palestinesi della decisione durante un recente incontro al Cairo. "Le fazioni hanno accolto con favore la decisione di Hamas, definendola un passo importante per consentire al Comitato Nazionale di assumere il suo ruolo di governo", ha dichiarato il funzionario.










