Il governo di Hamas a Gaza ha annunciato le dimissioni del cosiddetto Comitato di emergenza, cioè l'amministrazione guidata da Hamas che governa la Striscia, in vista del trasferimento dei poteri al Comitato nazionale per l'amministrazione di Gaza, di natura tecnica, voluto dal Board of Peace. Lo riporta il Times of Israel. Il governo di Hamas nel suo comunicato dichiara di aver completato tutte le procedure amministrative necessarie per il trasferimento dell'autorità e afferma che tutti i funzionari pubblici continueranno a fornire i servizi come di consueto, descrivendoli come "dipendenti pubblici pronti a lavorare sotto la responsabilità del Comitato Nazionale per l'Amministrazione di Gaza.

La decisione ha un valore soprattutto simbolico e appare finalizzata a mostrare la disponibilità del movimento a cedere la gestione amministrativa della Striscia al comitato nazionale, in linea con il piano in 20 punti per Gaza promosso dal presidente americano Donald Trump. Si tratta di una decisione simbolica e che non ha un impatto concreto perché, come sottolinea Haaretz, non riguarda il braccio armato della milizia. I mediatori stanno ancora negoziando con Hamas sul suo disarmo. Inoltre, finché Israele non farà parte del processo e gli Stati Uniti non eserciteranno pressioni per accelerare il piano, è improbabile che la situazione nella Striscia cambi.