Il presidente della FIGC Malagò si schiera contro la decisione della FIFA di sospendere la squalifica a Balogun: “Onestamente mi è sembrata davvero un’assurdità”. Anche la UEFA si schiera.
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La sospensione della squalifica di Folarin Balogun è stato uno schiaffo per il mondo intero. L'attaccante avrebbe dovuto saltare la partita contro il Belgio ma è stato graziato dalla FIFA per un rosso ritenuto ingiusto, uno scandalo nato dopo l'intervento diretto di Donald Trump che avrebbe parlato con Gianni Infantino per sistemare la situazione. La decisione ha gettato i Mondiali nel caos e ora anche la Francia chiede lo stesso trattamento per Olise, facendo leva su un precedente pericoloso. La notizia ha oltrepassato l'oceano ed è diventata un tema di discussione anche in Italia, dove Giovanni Malagò ha preso posizione.
Il neo eletto presidente della FIGC è stupito da tutto quello che è accaduto: per sospendere la squalifica a Balogun la FIFA si è appellata all'articolo 27 del codice disciplinare, applicato per la prima volta nella storia dei Mondiali e che prevede la possibilità dell'organo giudiziario di sospendere o annullare del tutto un provvedimento. Una situazione che nei campionati nazionali non può accadere ma che ha sollevato grandi polemiche e la risposta dura da parte della UEFA che ha diramato un comunicato ufficiale. Il fallo che ha portato all’espulsione di Balogun contro la Bosnia Malagò sorpreso dal caso Balogun Intervenuto a ‘Radio Anch'io Sport' su Rai Radio 1 il presidente federale si è soffermato sulla situazione paradossale che si è creata ai Mondiali. Balogun ha rimediato un rosso nei sedicesimi di finale contro la Bosnia per un intervento pericoloso ma involontario su Muaremovic: avrebbe dovuto saltare il Belgio ma incredibilmente la FIFA gli ha concesso la grazia sospendendo la squalifica per un anno. Malagò è rimasto senza parole: "Onestamente mi è sembrata davvero un'assurdità. Sono andato a guardare questo articolo 27 del codice disciplinare Fifa. Chiariamolo subito: non è replicabile ai vari campionati nazionali e aggiungo meno male, sennò sarebbe l'Armageddon".










