<p>È bastata la <strong>fine del taglio delle accise</strong> per riaccendere il caro carburanti, proprio alla vigilia del grande esodo estivo.
Con il petrolio che continua a <strong>oscillare attorno ai 70 dollari al barile</strong>, senza particolari tensioni sui mercati internazionali, i listini alla pompa hanno ripreso a salire dopo che il governo non ha rinnovato lo sconto fiscale.
E un pieno da 50 litri è atteso<strong> costare in media circa 3 euro in più</strong>. </p> <p> </p> <p>Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), aggiornati al 6 luglio, il <strong>prezzo medio nazionale in modalità self service è salito a 1,844 euro</strong> al litro per la benzina e a 1,925 euro per il gasolio, rispetto rispettivamente a 1,841 e 1,922 euro della precedente rilevazione.
L’aumento è ancora<strong> più evidente sulla rete autostradale</strong>, dove il diesel torna a superare la soglia psicologica dei 2 euro al litro: il prezzo medio self raggiunge infatti 2,008 euro al litro, mentre la benzina sale a 1,938 euro. </p> <ul> <li><em>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/caro-energia-bruxelles-avverte-molte-misure-non-rispettano-i-requisiti-evitare-rinnovi-202606231020483973" target="_blank">Caro energia, Bruxelles avverte gli Stati: molti aiuti non rispettano i requisiti.













