Ampera ha presentato il primo esemplare completo del suo reattore nucleare stampato in 3D, pensato per rifornire di energia i data center dell'intelligenza artificiale. Il modulo, mostrato lo scorso 1� luglio presso il centro di innovazione dell'azienda a Palm Beach Gardens, in Florida, davanti a oltre 100 persone tra funzionari locali e imprenditori, viene descritto dalla societ� come il primo reattore subcritico, a stato solido e costruito interamente in fabbrica alimentato a torio.

Il cuore del sistema � un core sferico monolitico a geometria gyroid, stampato in carburo di silicio. Si tratta di una forma complessa, quasi impossibile da realizzare con le tecniche di produzione tradizionali, che massimizza la superficie di scambio termico rispetto al volume occupato. Proprio la complessit� geometrica ha spinto Ampera verso la manifattura additiva, l'unica strada percorribile per dare forma a una struttura del genere.

Il combustibile utilizzato � a base di torio, racchiuso in particelle TRISO (tristructural isotropic): un nucleo di combustibile avvolto da pi� strati ceramici e di carbonio. Il torio � pi� abbondante e meno costoso dell'uranio, ma non � di per s� fissile: serve una sorgente di neutroni esterna per innescare la trasformazione in protoattinio-233, che decade poi in uranio-233. Proprio questa caratteristica lo rende, secondo la World Nuclear Association, pi� difficile da impiegare per scopi militari rispetto ai combustibili nucleari tradizionali.