Nel simbolo, un giglio che riporta a Luigi XIV. Le origini sono quelle di una società anonima (le Spa di oggi) ma di chiara matrice famigliare: la «Ing. Gustavo Dufour e Figli» (Jean, Alfonso e Alessio). Fin da subito i prodotti piacciono, sono elegantemente presentati ed è la pubblicità a rendere originali le caramelle Dufour; poi, con la nascita della Tv e di carosello, i claim dell’azienda divengono iconici, come quel «Du du, du du Dufour!». Nel 1975 la prima svolta con la Dufour che per prevenire anni difficili si concentra sulle caramelle e acquisisce la Elah altra storica azienda dolciaria della città della Lanterna, al tempo in mano agli americani. Il cambio di proprietà avviene nel 1982 quando Flavio Repetto, imprenditore istrionico e iconico ligure ma con origini di Lerma, acquisisce dal Tribunale fallimentare di Genova i marchi Elah e Dufour, assieme allo stabilimento di Pegli. Con il figlio Guido, assume 240 dei 300 dipendenti e rilancia entrambi i marchi: è l’alba di una nuova era. Nel 1985 il Gruppo compra la Novi e la inserisce nel contesto Elah-Dufour. Da quel momento la produzione passa a Novi Ligure dove il cuore pulsante dell’azienda si amplia fino all’attuale dimensione: 65 mila metri quadrati dove la fabbrica del cioccolato e delle caramelle è un tutt’uno con un territorio da cui non solo mutua il nome ma un senso di appartenenza forte e radicato. Per il secolo di vita Dufour ha lanciato una delle sue campagne più colorate. Al centro di tutto, un claim semplice e definitivo: «Da 100 anni, semplicemente buone». E per Guido Repetto, patron del gruppo Novi Elah Dufour, è l’occasione per guardare al futuro.