A Wimbledon Sinner non fa sconti al combattivo giapponese Mochizuki. Nei quarti sfiderà il 36enne Stuff, oggi Cobolli e Paolini

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Con o senza luce Jannik Sinner non fa sconti a nessuno. Il numero uno del mondo regola in tre set anche il carneade giapponese Mochizuki e accede ai quarti di finale di Wimbledon, in una gara finita con il tetto del centrale chiuso per il sopraggiungere dell'oscurità. Partita che alla lunga l'altoatesino riesce a tenere a bada contrastando un avversario baldanzoso, che gioca senza paure, ma che paga la cilindrata differente. Mochizuki, che viene dalle qualificazioni ed è il numero 151 del ranking, inizia aggredendo con sprazzi di serve&volley e regge finché ne ha. Jannik annulla palle-break in ciascuno dei set, ma quando può accelerare per il rivale rimangono solo le briciole. Vedere per credere, appunto, il tie-break del secondo parziale, che fila via liscio: 7-0. Prossimo avversario di Sinner sarà il sorprendente tedesco Struff, che alla tenera età di 36 anni raggiunge per la prima volta i quarti di uno Slam. Lo fa approfittando del ritiro al quinto del polacco Hurkacz, dopo che quest'ultimo aveva già sprecato un vantaggio di due set.La storia intanto continua a scriverla Djokovic, che supera il russo Safiullin in 4 set e ottiene la vittoria numero 106 a Wimbledon, nessuno come lui in campo maschile. Ci sarebbe sempre Martina Navratilova davanti a tutti con 120 successi, ma intanto il tassametro del serbo corre. Non è particolarmente brillante, Nole, che deve sudarsi il primo set al tie-break e poi lasciarne per strada uno per arrivare ai quarti di finale per la nona volta consecutiva. «Il mio segreto? Vivo nel presente», dice. Di fronte Dkojovic si troverà il canadese Auger-Aliassime, emerso da una maratona con lo spagnolo Davidovich Fokina, che pur con una caviglia infortunata trascina il match al quinto set, salvo poi crollare.