L’azzurro vince con il punteggio di 6-3, 7-6, 6-3 e avanza nel torneo dello Slam londinese. Gara tutt’altro che facile, ecco com’è andata
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Una gara tutt’altro che semplice contro la rivelazione del torneo, il giapponese Shintaro Mochizuki (numero 155 del ranking) all’esordio in un ottavo di finale di un torneo Slam ma Jannik Sinner è più solido, forte, semplicemente il numero 1 del mondo e vince il match con il punteggio di 6-3, 7-6, 6-3 volando ai quarti di finale dove sfiderà il tedesco Struff. Davvero un ottimo avversario, Mochisuki, ma il numero uno del mondo ha saputo soffrire nei momenti più delicati del secondo e terzo set e poi ingranare la marcia quando necessario (vedi tie-break, sempre del secondo set) con accelerazioni devastanti con dritto e rovescio, molto spesso lungolinea.Le parole di Sinner a fine gara“Una giornata lunga, la prima volta che ci affrontavamo, non sapevo cosa aspettarmi. Lui è un giocatore incredibile, dalle qualificazioni con un livello così alto. Gli auguro il meglio, deve essere orgoglioso di ciò che ha fatto. Un giocatore molto scomodo soprattutto su questa superficie, la palla rimane bassa. Ho cercato di essere aggressivo, ho avuto chance nel secondo set non sfruttate ma sono soddisfatto, sono contento di fare piccoli miglioramenti ogni giorno”, spiega Sinner intervistato al termine del match. Alla domanda su Struff, Sinner spiega che “è un giocatore molto aggressivo, un gran servizio, ci siamo affrontati un paio di volte, l’ultima sull’erba di Halle ed è stata molto lottata”.La vittoria in tre setIl primo set comincia in equilibrio, poi Sinner è bravo non solo ad annullare una palla break a Mochizuki nel secondo game ma a strappargli il servizio in quello successivo. Si arriva così al 5-3 e, nel momento decisivo, Jannik prende per la seconda e decisiva volta il servizio al giapponese chiudendo 6-3 dopo 33 minuti.Il secondo set si gioca sui servizi dei protagonisti, impeccabili: peccato che Sinner non sia riuscito a sfruttare tre palle break nell’ottavo game con Mochizuki che si porta sul 4-4. Poi arriva l’interruzione di 10 minuti per la chiusura del tetto dell’impianto. Alla ripresa sia l’azzurro che il giapponese continuano a macinare punti grazie a ottime prime di servizio e alcuni ace: 5-5 e inevitabile tie-break (6-6) dove l’avversario di Jannik crolla, commettendo alcuni errori, cedendo nettamente 7-0, il numero uno del mondo conduce due set a zero.











