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Paola D'Amico

Al limitare del Parco delle Cave, all’interno di Cascina Linterno, per otto anni fu la dimora estiva del poeta che i Visconti vollero alla loro corte. Svelati affreschi sulle pareti con i simboli del XIV secolo, la corona viscontea, la colombina, il sole nascente e la radia magna

Alla periferia di Milano, tra Baggio e Quarto Cagnino, nella parte più antica di Cascina Linterno ci sono le stanze dove, dal 1353 al 1361, dimorò Francesco Petrarca: era la sua dimora di campagna nelle lunghe estati milanesi negli anni in cui rimase alla corte dei Visconti. Un luogo ancora sconosciuto a molti, non solo ai turisti, anche se da anni un’associazione, CSA Petrarca ETS si prende cura di questi spazi (dopo averli salvati dalla distruzione) e apre le porte di Casa Petrarca per visite guidate. Massimo de Rigo, il presidente della onlus, accompagna i visitatori in questo viaggio museale nel Medioevo in compagnia del cantore di Laura. Questa, precisa, è la sola e ultima testimonianza del soggiorno del Poeta nel capoluogo lombardo al tempo dei Visconti che lo vollero alla loro corte. Antonio Marsand, già rettore all’Università di Padova, scrive: «La Solitudine di Linterno, essendo quella non lungi da Milano, ed essendo il Poeta nel tempo, che ivi abitava, pervenuto alla maggiore altezza della fama sua chiarissima, egli fu in quella, più che nelle altre sue solitudini, visitato da illustri forestieri e personalmente e per lettere».